Reddito di cittadinanza, garanzia giovani e formazione: le misure compatibili

Da una parte il Reddito di Cittadinanza (RdC), una misura di supporto dedicata a cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti, residenti in Italia da almeno 10 anni, tra i 18 e i 65 anni (oltre i quali si parla invece di pensione di cittadinanza) e che hanno, tra le tante caratteristiche previste per l’erogazione, quella di percepire un reddito troppo basso considerato sotto la soglia di povertà dall’ISTAT.

Dall’altro lato il programma Garanzia Giovani, un’iniziativa europea nata dalla necessità di fronteggiare le difficoltà di inserimento lavorativo e la disoccupazione giovanile, che in Italia è attiva in tutte le Regioni per i NEET, giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non seguono percorsi di formazione o aggiornamento. Il programma europeo è stato attivato solo nei Paesi con tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25%.

Un giovane di età superiore ai 18 anni che possiede i requisiti richiesti può beneficiare del RdC per migliorare la propria condizione, tuttavia l’erogazione del reddito è legata ad un impegno attivo ad accettare offerte congrue proposte dai Centri per l’Impiego (ai quali deve essere iscritto), dopo un eventuale percorso di riqualificazione.
Dal 2022, se si rifiuta per due volte il lavoro offerto si perde il diritto al sussidio.

Il processo di riqualificazione è fondamentale per cercare e ricevere proposte di lavoro che diano al singolo soddisfazione e motivazione. Questo vale soprattutto per i giovani NEET, che sono già fuori dal circuito dell’istruzione, della formazione e del lavoro, e che incontrano maggiori difficoltà ad impegnarsi con costanza ai fini della riqualificazione e del profitto sul posto di lavoro.
Il lavoro, per la piena realizzazione dell’individuo, non può essere legato solamente al risvolto economico perché non può prescindere da motivazione e passione: “scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita” (Confucio).

E’ perciò importante sottolineare che Reddito di Cittadinanza e partecipazione al programma Garanzia Giovani sono due misure compatibili, così come è possibile percepire il Reddito anche se si partecipa a iniziative di formazione regionale.
ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) precisa infatti che:
“sono compatibili, nulla osta che un beneficiario di RdC possa contemporaneamente partecipare alle iniziative di formazione regionale o essere iscritto a Garanzia Giovani.” (dall’articolo di Rachele Luttanzi su I-Dome)

Anche alcune delle attività svolte dalla nostra agenzia formativa rientrano quindi tra le possibilità da sfruttare pur percependo il Reddito di Cittadinanza – ed anzi, sfruttando proprio questo momento. Per maggiori informazioni e per avere un orientamento in materia, potete contattarci tramite i nostri recapiti e i contatti social: